AKUADUULZA, IL TOUR

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AKUADUULZA, IL TOUR

Messaggioda breva » lun mar 07, 2005 7:34 am

adesso che sono già passati Lugano, Varese, Lodi
adesso che molti di noi l'hanno potuto vedere, ascoltare, gustare
adesso che venerdì è vicino


parliamone qui... :)

cos'è per noi Akuaduulza tour
cosa ne pensiamo
cosa ci piace di più e cosa di meno

quali canzoni perdono e quali guadagnano
che emozioni suscita
cosa vorremmo ancora (ah, noi, incontentabili... :P )


di seguito, inauguro io... :wink:
"Considero ogni forma di razzismo convinto una patologia e non un'ideologia" (Davide Bernasconi)
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Messaggioda breva » lun mar 07, 2005 7:42 am

ho visto solo Lugano, la prima !!!

l'ho visto dall'alto di una balconata perfetta sia come visuale sia come acustica, e ho sentito l'emozione che si diffondeva, prima sotto il palco, nell'attesa, e poi anche sopra. l'urgenza di davide di farci sentire le sue nuove creature, la premura nello spiegarcele, il silenzio religioso di un ascolto non ancora, per la maggior parte del pubblico, intaccato da ascolti precedenti.

mi è piaciuto il coraggio nel presentare tutti tutti i pezzi.
mi sono piaciuti molti arrangiamenti, 'akuaduulza', 'shimmtakula' e 'il corvo' su tutti.
mi è piaciuta la maturità di davide nel suo essere uomo di spettacolo, ma anche ottimo cantante.

l'impatto dell'entrata della ballerina cantante su 'madame falena' (la immagino nella tappa di madrid...;-))
la suggestione di 'fendin', e il ritorno de 'il fantasma del laach'.

ho amato meno la lunga parentesi acustica, forse un po' troppo teatrale, di sicuro con troppi pezzi 'solo', anche se bellisssimi.
a volte, ma, sono sicura, è un difetto che si sistemerà, la band non era perfettamente sincronizzata.
e phyton in qualche punto mi è sembrato facesse più un tributo al suo modo di suonare che un servizio alla musica di davide.

ecco.
ma venerdì è vicino... :lol:
ed è nella 'nostra' como... :D
io mi sto già preparando!!! :P

loh, prepari il mitico striscione?... :wink:
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Messaggioda Lohana » lun mar 07, 2005 11:21 am

Striscione-curiera pronto ad uscire dall'autorimessa. :wink:
Lohana "Mastra Lucertolaia".
".... 'na stéla giàamò crépàda che ségüüta a lüsìi de la ràbbia..."
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Messaggioda evylucertolina » lun mar 07, 2005 11:21 am

ok. fino adesso non ho fatto commenti. Ma adesso posso esprimermi. I critici migliori ? I miei figli. Per quanto cercano di capire la mia passione per la musica del Davide fino adesso non è che erano interessati ad ascoltarla. Fino all'arrivo di Akuaduulza. L'hanno rinchiuso nel loro cuore. è un cd che calza a pennello. Un cd da ascoltare, da cantare, da giocare. Da imitare il fantasma dello zio gaetan sul letto con le spade, da cantare Fendin, da cullarsi nel sonno con Akuaduulza. Da litigare in macchina per le tracce preferite da ascoltare. La 11 (Fendin) la 6 (il fantasma dello zio gaetan) e poi la 9 e la 5...e cosi via...Non mi interessa per quanto la grafica è scarsa..non mi interessa che è un "folk da cantina", a me piace il cd. Mi piace perchè è riuscito ad incantare i miei due pargoletti e sono proprio loro che con la loro fantasia lo apprezzano di più.
Il concerto a Lugano una grande emozione. Sicuramente perchè "la prima" e poi in prima fila, cosa che probabilmente non si ripeterà ...un Davide pieno di energia nuova e lo spettacolo integrato con le ballerine bellissimo.

Sono canzoni da vivere, sono canzoni che rispecchiano come già tante volte parte del Davide stesso...e in più ha fatto un lavoro come voleva lui. I miei figli l'hanno capito subito. I bambini sono più sensibili a queste cose...Per me sono queste le emozioni che contano.
.. quando un acquazzone all'improvviso spezza la monotonia...e affonda i cammelli.....
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Messaggioda Genesio » sab mar 12, 2005 4:33 pm

Alle volte uno pensa a come sia strana la vita: non so bene come trovare le parole per spiegarlo ma ci sono occasioni in cui avverto strane sensazioni come se già cominci a capire che il percorso di una cosa a cui tieni molto abbia imboccato la strada giusta….mi viene in mente la sera prima di Natale alla tombola all’ultimo caffè quando tra una caciara incredibile, estrazioni di numeri ed una “fumera” da cancro fulminante ho sentito per la prima volta il nuovo cd: canzoni a spizzichi e bocconi, frasi, ritornelli ed una sola sensazione….ragazzi stavolta, probabilmente come sempre al momento giusto (di “risurrezioni” di Davide ne ho viste due o tre – a cominciare da quella post gruppo storico dei De Sfroos prima di Breva e Tivan ) il ragazzo tira fuori una cosa di quelle sue, di quelle mica da ridere…e la febbre e l’aspettativa comincia a crescere….arriva febbraio e, in modo abbastanza travagliato, arriva l’agoniato disco….c’è chi dice che è bello, c’è chi dice che è brutto….c’è chi dice che non è un disco molto di “impatto”, un opera che piacerà molto ai vecchi fans ma magari risulta un po’ostico….da parte mia dico: piace a me, molto, ma chi se ne frega del mondo!!!…ed arriva il giorno della prima, a Lugano….ragazzi che spettacolo: nonostante le incertezze e le cose da affinare dovute al concerto di apertura un evento quasi da brividi, ancor più bello forse perché non me lo aspettavo così ricco, così inatteso….già quando le cose girano così poi fai fatica a tenerlo il Gene….e così mi dico: quasi quasi mi faccio una magliettina nuova per un tour che pare così bello (ndr grazie ancora Paola per la pazienza di sabato scorso nel giro dei vari negozi di Milano)….ed arriva il giorno del Sociale….lo ha giusto ricordato ieri sera….chi lo segue da tanto come me associa spesso Davide al S.Martino come punto di partenza di tutto quello che è poi venuto ma, credo, la tappa al sociale del ’99 per il lancio di Breva e Tivan abbia rappresentato per il nostro una svolta mica da ridere, una sorta di consapevolezza nei propri mezzi, forse per la prima volta la certezza di riuscire a farcela….esco dall’ufficio presto presto e sapendo della presentazione di un libro con intervento del Davide nella sala bianca mi dico: magari ce la faccio….arrivo a Como alle 18.50 e parcheggio….il cielo è bel terso – sembra quasi una serata di dicembre - e la guglia del Duomo si staglia là, ove tra poche ore, appariranno le stelle; palazzo Terragni è completamente avvolto nel suo splendore…..mentre percorro la scala che mi porta al ridotto del teatro odo suoni di violini e flauti….la sala è strapiena, non si riesce ad entrare….ci sono tre porte di ingresso e decido di raggiungere l’ultima; il tavolo degli oratori è proprio dirimpetto alla porta e Davide è lì a due metri davanti ad un leggio mentre si accinge a leggere un brano dell’autore….cinque minuti in tutto, i saluti di rito e poi subito via al piano di sotto per proseguire le prove….mi passa accanto ma non mi vede e mi pare bello teso….un bel panino e poi via dentro al sociale….rispetto all’ultimo concerto in questo luogo l’anno passato percepisco molta più frenesia, molta più attesa….non solamente noi, cauboi accaniti, fans quasi incrollabili non stiamo più nella pelle ma la gente sulle balconate, giù in platea mi pare carica, vogliosa di sentire dal vivo tutte le canzoni nuove….siam tutti lì ad aspettare elettrizzati: suona il telefono…una voce che fa sempre piacere sentire ti saluta…un grido: Gene!! Ecco là sulle balconate Il Filippone della Raghy….quanto tempo….Inti alza la camicia e mi mostra che sotto porta la maglietta del Genoa….le luci si spengono…giusto il tempo per pensare: meno male che esiste la Breva che compera tutta la prima fila (e non solo quattro biglietti :-D) e che ha ordinato il cd per posta…. al ruvaa lu, con su el cilindro….non voglio star cui a raccontare quel che ha suonato, quel che ha cantato, quel che ho provato….so solo che mentre sto scrivendo al pensiero della serata di ieri sera mi tremano ancora le gambe e mi vien su la pelle di cappone….sto come dopo Cernusco 2002, come dopo gli Smeraldi gasato e carico come non mai….al venerdì di solito son stanco, tanto stanco: ero molto stanco anche ieri sera alle 19.00 ma alle 24.00 avrei cantato e ballato tutta la notte sino ad impazzire….una sola cosa per chi non c’era….AKUADUULZA…era la quarta canzone: mentre la cantava tutti in silenzio immersi nella luce verde-acqua….era la quarta canzone ed alla fine della quarta (e dico quarta) canzone è venuto giù il teatro….possiamo star qui a dire esagera, te sei sfegatato…..ma gli applausi convinti, caldi, i bravo che si levavano da ogni dove rimarranno nella storia….permettetemi di dire ancora un paio di cose….potrei citare i nomi di tutti quelli che c’erano ieri sera ma non mi va….ormai lo sapete che è tanto che ascolto Davide e ho visto tantissimi concerti: per me è un onore stare in prima od in ultima fila in balconata con tanti che ho conosciuto in questi anni è che mi onoro di avere come amici…star lì a cantare mano nella mano con la Paola, a dire cagate nel minidisc del Gallone, battere il cinque all’Omero ed alla Cristina in ritardo, mandare a quel paese la Silvia, vedere sul palco la grancassa della cascina, sentire al sociale la frase Teatro di Stalla, pensare di andare a Madrid con qualcuno di voi, sapere che voi tutti vi nutrite delle mie stesse emozioni mi riempe di gioia…potrei ringraziare Davide per la serata di ieri sera ma voglio ringraziare tutti i fans che ho conosciuto in questi anni che mi sopportano e mi assecondano e vorrei ringraziare di cuore tutti i ragazzi della band che sono veramente bravissimi…su tutti permettetemi di citare il maestro Anga ed il suo magico violino…verrebbe voglia di metterlo sottovetro per meglio conservarlo, per fare in modo che non se ne vada mai: magari si potrebbe costituire un comitato per la sua salvaguardia….e permettetemi di spendere due parole anche per il managment che ho quasi sempre criticato e bistrattato ( giustamente o no non spetta a me dirlo): mi sembra ci sia una aria nuova, maggiore professionalità e cura dei dettagli….credo che la strada sia davvero quella giusta, almeno io l’avverto così….c’è tantissima voglia e molto entusiasmo…continuate e continuiamo così….
Un ultima cosa: chissà se il Davide mentre rincasava ad Azzano l’avrà notato….il “mio” lago ieri sera era bello come non mai….il mantello era lucido e liscio come poche volte ho visto….giuro che luci di case a Faggeto si stagliavano di riflesso fin qui a Carate….chissà se i fantasmi, i mostri, i pesci, gli spiriti e le acque che Davide ama così tanto abbiano voluto omaggiarlo con uno spettacolo che difficilmente si può descrivere ma che “qualcuno” ha immortalato in alcune righe in modo meraviglioso……

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Messaggioda Fantasmino » sab mar 12, 2005 4:59 pm

Grazie Gene.
"Il lavoro è il rifugio di coloro che non hanno nulla di meglio da fare"
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Messaggioda breva » sab mar 12, 2005 5:12 pm

la pelle di cappone (anzi, di gallina... :P ) l'hai fatta venire a me, adesso.

non sei sfegatato. confermo tutto quello che hai scritto. compreso l'emozionato silenzio durante "Akuaduulza", compresi i minuti di applausi ininterrotti, con Davide evidentemente commosso.

poi, c'è stato un momento, non ricordo bene durante quale canzone, in cui Davide è uscito dal cono di luce del palco per spingersi proprio sotto, come per abbracciarci tutti. il tecnico delle luci ha capito, l'ha illuminato. nel sorriso di Davide c'era tutto. il senso di quarant'ann de manicomi, di gioie e sofferenze, la felicità di esserci, il desiderio di dare ancora.

infine, menzione speciale per Edo Perlasca. il suo arpeggio introducendo "Akuaduulza" mi resterà dentro per sempre. quando la tecnica è al servizio delle emozioni, nasce la vera arte.

grazie, davvero, a tutti. :)
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concerto sociale di como

Messaggioda akuaduulza » sab mar 12, 2005 5:36 pm

Immenso Davide.

Un disco al di sopra delle righe.

Akuaduulza da brividi.

Il Corvo se presentato a San Remo avrebbe trionfato sicuramente.

Un concerto indimenticabile!

Grazie.
akuaduulza
 
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Messaggioda akuaduulza » mar mar 15, 2005 8:19 pm

GRANDI FESTE QUESTO WEEKEND

GRANDI FESTE PER IL GIRO MEDIA BLENIO 2005:

SABATO 19 MARZO AL POLISPORT DI OLIVONE
dalle ore 22.30

TRIBUTO A DAVIDE VAN DE SFROOS CON LA “BANDESFROOS”
ED IL ROCK TICINESE DEGLI “ANIMO”

La BANDESFROOS è una Band di 15 elementi che è nata con l’intento di assicurare ai numerosi fans di Davide Van de Sfroos le sue canzoni anche in assenza dell'artista. La Bandesfroos è parte integrante dell’organico del 'Akuaduulza tour 2005'.

Gli 'Animo' è una band dalla forte componente ritmica e melodica associata alla grintosa interpretazione di Luana e alla sua potente voce é senza dubbio una caratteristica vincente di questa formazione sopracenerina.

Vi ricordiamo che continua la promozione dell'ultimo disco di Davide Van De Sfroos 'Akuaduulza' in vendita su www.funpromotion.com al prezzo speciale di 18 franchi.
L'ultimo lavoro del cantautore comasco ha appena raggiunto l'undicesimo posto nella classifica italiana caso più unico che raro per un disco in dialetto, mentre nel canton ticino risulta essere uno degli album più venduti in assoluto nelle ultime due settimane.

www.funpromotion.com



:wink:
akuaduulza
 
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Messaggioda Occhio di lago » mer mar 30, 2005 6:44 pm

Varese, Lodi....Due concerti appesi nel quadro delle 24 ore.
Varese, un teatro moderno, ampio. Lodi un teatro icona, stoffe e stucchi, un teatro più alto che ampio.

Due concerti uguali e diversi, molto diversi.

Già non solo le parole traghetto si son fatte diverse ma anche le planate musicali, gli approdi, le boe.

Immagina non un tetro, non un palco, non degli strumenti, immagina di entrare in un negozio; un negozio di fumetti, libri, dischi vinile e movies.

Tu entri e, con te, entra anche un vento, un verto fortissimo che scompiglia tutto sbattendo tra gli scaffali e nei contenitori mescolando argomenti, giornalini e dischi.

Ecco che allora esce Corto Maltese in un buio bluette ed a passo pensoso fa partire una madame Falena dove restano nell' inchiostro i musicisti ed esce una danzatrice, poi tutto si illumina e dietro vedi the Seven seas, gli oceani ed i mari...

Poi Corto Maltese cede una striscia a Mister No in uno sperduto aereoportucolo del Mississipi, forse The Basson Point, e da un battello a ruota senti la ballata di un ciulandaro perduto dietro a una pelanda, una bricca, una roia, finito su un' Alfa dalla scritta gialla
Immagine.

Poi via via il vento aumenta ed è un po' di Brandon Lee, The Crow, intimista, sofferto, non sofferente, corvo da battaglia (Quel corvo... quello che Hugo Pratt....?)...

A lodi le tre chitarre ed il basso han fatto volare quel corvo sopra le teste di tutti, spiegando le ali più di un rapace e sfruttando le correnti meglio di un gabbiano. Python e Perlasca han fatto da aria calda per Davide e Pocahontas, spingendo in su le remiganti. Pezzo di esaltante musicalità da inchiodare tutti alle poltrone; entusiasmante la loro bravura.

Non solo musica. Il vento ribalta anche dei dvd, delle vhs, ed ecco due danzatrici ballare chiamando stelle e pipistrelli. Voci lontane chiamano un tal Defendente, detto Fendìn. E le due "streghe" si muovono su percorsi non terreni, volano e fan volare l' applauso.

Salta giù anche del Cabaret, incollando un pezzo all' altro con ironia, ora evocativa ora autodissacrante.... Una pausa per Davide ed il vento gira, spira da Est. Nel giallo della pianura pannonica si staglia una chioma ed un violino, degli ottoni là dietro come un' alba luccicante ed il battello iniziale è volato su altre acque.

Forse la Sava, forse il Danubio, sicuramente ad est del turismo. Brillano denti d' oro, bracciali, tintinnano orecchini e volano ampie gonne, nacchere... : è il momento di Balkan Angavić !!!

Patapam, rimbalza l' ultima nota sul soffitto...strappa la copertina di un disco di Adam and the ants, o meglio ! Immagine Gli strappa la giacca per infilarla allo Zio Gaetan e lo zio Bernasca la indossa attraverso una cassetta di Totò..

Non è un concerto, è un tributo a tutto ciò che (piacente o non piacente) passa su certe onde del lago visto da Davide Van De Sfroos. E che tributo !!!

Le poltrone sono poltroncine di coperta, vista sull' acqua e sulla terra. Il comandante tiene il timone leggero, bizzarro ma sicuro e tutto l' equipaggio si muove bene. Tutti: musici, bandisti, ballerine e seconde voci, bravi. Bravi davvero ...

Ma il vento nel negozio continua, mulinella, vortica e spinge, si quieta su una rosa nera "tatuata" su una chitarra solitaria, volutamente solitaria, è la Sua chitarra: quella che ha dentro.

In questo negozio di tutto non c' è il disco, non c' è Akuaduulza. Ovvero, c' è akua, ed è duulza, ma il disco inteso come oggetto, il suo ritardo di distribuzione, la copertina che piace e non piace e questo e quello. Tu questo non c' è, c' è solo la forza di uno spettacolo che vale, da guardare seduti per lasciarsi penetrare da tutti i raggi dei sensi. Non si ascolta solo con le orecchie questo concerto.

Chi andrà allo spettacolo lasci in guardaroba critiche fatte o sentite finora (anche quelle giuste) e si gusti la serata abbandonandosi al proprio posto su questo meraviglioso battello, ora gondola ed ora aliscafo, senza leggere le avvertenze per il caso di abbandono della nave, non servono.


Tutto perfetto? Beh si, solo una sbavatura in tanta ben studiata coreografia: "ma chi consiglia Anga sui pantaloni ???"
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Messaggioda diavoletta » mar apr 05, 2005 3:19 pm

Michi ha scritto:Se valesse la pena conoscere il perchè uno che disprezza Akuaduulza va a vedere uno spettacolo fatto al 90% di questo cd...
Se valesse la pena comprendere perchè alcuni "fans" si ostinano ad intervenire solo per buttar lì quanto non sia buono qualcosa inerente DVDS (ma con tante faccine ridanciane)...
Invece non vale.


A me Akuaduulza deve ancora entrare nelle vene.
È un lavoro un bel po' diverso dai precedenti, però posso assicurarti che ne vale veramente la pena vedere il concerto in teatro.
Quello che ho visto a Como mi ha lasciata senza parole
con te ho visto i pesci volare

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Messaggioda Michi » mar apr 05, 2005 3:50 pm

Ops! C'è stato uno spostamento di post.
Dicevi a me che val la pena vedere un concerto in teatro? Ustia se val la pena!! Erano altre le cose che secondo me non valevano e non riguardavano DVDS, ma come se ne s-parla a volte.
Il tuo post (ad esempio) è un modo che funziona perfettamente per un dialogo, sono i toni invece di altri che mi garban poco.
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Messaggioda diavoletta » mar apr 05, 2005 4:22 pm

Michi ha scritto: Ops! C'è stato uno spostamento di post.

8)
Mi sembrava più adatto come posto

Michi ha scritto:Dicevi a me che val la pena vedere un concerto in teatro? Ustia se val la pena!!


Non solo a te, ma a tutti coloro a cui il cd non sembra il massimo

Michi ha scritto:Erano altre le cose che secondo me non valevano e non riguardavano DVDS, ma come se ne s-parla a volte.


Mi sembra ci sia il famoso detto "Parlarne bene o male non importa, l'importante è che se ne parli" cmq anche le persone scettiche cambiano idea.
Io ho iniziato ad apprezzare il cd dopo che ho visto il concerto in teatro e giorno dopo giorno mi piace sempre più. e poi è stupendo rivedere passare nella propria mente ogni attimo del concerto quando dalle casse sel mio stereo o del mio pc escono le note delle canzoni

Michi ha scritto:Il tuo post (ad esempio) è un modo che funziona perfettamente per un dialogo, sono i toni invece di altri che mi garban poco.

Dai non te la prendere, magari non lo fanno apposta. Un sorriso e si sistema tutto. :D
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Messaggioda Occhio di lago » mar apr 05, 2005 9:15 pm

Non so che nome abbiano quelle sfere di vetro con dentro un paesaggio o lo scorcio di una città e che, se le giri, essendo piene d' acqua fanno muovere una sorta di neve.

Avessero un nome loro il concerto di Piran, Slovenija, sarebbe stato in un robo di quelli li da tanto era piccolo.

Un teatro davanti ad un porticciolo, un teatro minimo ma non minimalista, con tutti gli attributi di un teatro ma(forse per l' acqua salmastra?) come liofilizzato.

Un piccolo foyer, un piccolo ferro di cavalluccio marino la sala, piccole balconate, piccolo palco. Ma colonne e stucchi: tutto in regola.

Soffitto alto con affreschi rappresentanti alcune Muse, anzi Muze in quella nazione, un lampadario tutto lampadariato. Un grande teatro in piccolo.

Già fuori l' aria è strana, già il viaggio era stato una coreografia mutevole.

I due pini "abbandonati" al centro dell' autostrada nei paraggi di Padova. Mestre industriale, le montagne che per un po' si allontanano per poi ritrovarle diverse. Sempre a nord, ma ad est.

Alla media dei 180, autogrill escluso, si passa tra pioppi e foci di fiumi più carichi di storia che di acqua. Si vedono i campanili smagrirsi ed affusolarsi, i nomi di località o di produttori che perdono la vocale finale, si vedono diversità diverse.

Prima del concerto di quel cantante che, non fosse per un paio di vocali in più, parrebbe locale col suo nuovo disco, Akuaduulza, in concerto: anzi v koncert, in konzert appaiono strani personaggi. Un sub esce dall' acqua (solska, salada, mica duulza) con la sua 5 mm mimetica e si incammina verso il centro lasciando peste come fosse un gabbiano podista.

Poi il tempo rotola ed il concerto inizia. Suoni campionati preludono l' ultimo lavoro ma chitarra e voce partono De Sfroos con l' omonima canzone.

Poi, a memoria libera, Madame Falena, Fendin, Nonu Aspis, Paradiso dello Scorpione...

Non ricordo, e non è per me importante, la scaletta. Ricordo che, tranne la prima, la musica e la voce uscivano discretamente.

Ricordo che ogni canzone era legata alle altre dalla colla di parole del Bernasca. Colla che, quando utilizzata, con un catalizzatore inglese ha saputo creare uno strano gioco di parole: "benvenuti al paradiso dello scorpione...welcome to the skorpion paradise -uelcom tu ve scorpion paradaiz-". Dove paradajz significa pomodoro l' effetto poteva essere ambiguo, ma di pomidoro non ne sono volati. Troppo impegnate le mani a spellarsi.

Spellarsi, in crescendo a dir il vero (sulle prime erano con la sordina), per arrossarsi alla fine con la richiesta di un bis.
Bis che non c' è stato per il motivo che tutti sanno, motivo spiegato senza retorica da un Davide Van De Sfroos ambasciatore di un lutto.
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Messaggioda Occhio di lago » mer apr 06, 2005 11:19 am

Immagine …uno sguardo che non marcisce…
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