Libro degli Ospiti, attualmente sono presenti 20796 firme degli Ospiti

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20766
31.01.2016 11:02
SKID

26 Ottobre 2001 / 30 Gennaio 2016, e in mezzo così tanti concerti da aver perso il conto: esserci è sempre una emozione indescrivibile ! Alla prossima, a Craveggia :)

20765
22.01.2016 10:47
Gabriele

Homepage
Complimenti per la vostra pagina web. Continuate così;)

Un saluto da brunico hotel Rudolf,
Gabriele
20764
07.01.2016 17:39
asso di picche

Anche quest'anno ho svolto con piacere il mio compito di Befana cauboi. Nei supermercati in cui sono stata ,mi sono recata nel reparto cd. e ho disseppellito i cd di Davide da una catasta di altri cd e li ho messi in prima fila come tanti bei soldatini. Era impossibile non vederli! In vacanza ho controllato ,che nei negozi di musica delle città visitate, il cd fosse presente nelle vetrine. Il mio aiutante mi assicura che anche nell' autogril di Reggio Emilia esso era ben collocato:p:p. Con grande affetto per Davide....la Befana
20763
07.01.2016 12:54
PAOLA

INVECE A ME IL CD E' PIACIUTO MOLTISSIMO E LE CANZONI NON SONO AFFATTO FORZATE,,,SONO SOLO SUONATE DIVERSAMENTE
20762
26.12.2015 13:23
Barbara

Sono d'accordo con chi (vedi anonimo sotto di me) dice che il cd sembra suonato in Australia e cantato in Alaska ;)
Effettivamente certe canzoni sono veramente forzate in veste sinfonica. Per me l'esperimento non è riuscito.
20761
23.12.2015 09:44
😕

Il cd sembra cantato in australia e suonato in alaska
20760
22.12.2015 10:38
Pante

Per un motivo o per l'altro è stato purtroppo il primo anno senza un appuntamento con Davide e senza partecipazione a qualsiasi forum..Solo le letture dei report di Sciguèta sempre entusiastici ed entusiasmanti...poi arriva il disco ed è una sinfonia. Non un disco facile ed accattivante, per chi non lo conosce. Per me , ex bandista per 20 anni, è meraviglioso, un capolavoro ,sinfonia pura, incontaminata, diverso dai soliti arrangiamenti che altri artisti di richiamo hanno utilizzato nelle loro rivisitazioni con le orchestre. Introduzioni e variazioni da godersi come si ascolta un disco di classica. Da applausi e bis ...ma non so davvero quale pezzo scegliere..facciamo La figlia del tenente (per il clarinetto che e' il mio strumento) e Yanez (per Romagna mia -:)
Grazie Davide per questo regalo.
Buon Natale a tutti i Cauboi e allo sciamano.
SetSmiley(':santa:')

20759
28.11.2015 15:57
la-poma

ciao ho prenotato x la ombola...non posso mancare ciaooooo silvia
20758
30.10.2015 20:15
scigueta

CONCERTO
Si comincia con La machina del ziu Toni, con uno Gnola stratosferico (e quando mai non lo è…). Davide tra una canzone e l’altra parla di questo strano popolo e delle sue tipologie… dei Cauboi e dei Des-fans da festeggiare ed applaudire (El calderon de la stria), degli Psychocauboi, come quelli di Varese (ehm…), capaci di annullare spazio e tempo (e per appassionati della serie Doctor Who è un complimento mica da poco!) per raggiungere la transenna… cauboi addetti alla transenna, fin dai tempi di Garibaldi e dei Mille degni di essere motivo di studio della fisica quantistica… ne cita solo alcuni a rappresentanza di tutti (Dario, Maria Pia, Nerina, Cinzia, Angelo… scusate se ho scordato qualcuno…), con la consapevolezza della nostra presenza e della nostra pazzia (un esempio? tre concerti identici in tre giorni in opposte zone d’Italia…) Ki ce lo fa fare? Tutto questo, una grande comunità mediatica e fisica scaturita dal sogno, o incubo di due magnifiche persone, Marina e Baffo. “Come tutti i capi indiani Marina ha un nome segreto… un nome sioux… Vojadestaacàzero” e alla donna everywhere e a Baffo dedica una scatenatissima Nona Lucia, con Billa ed Anga impegnati in un duello all’ultima nota…
Ci sono cauboi un po’ sciamani come Arti e Lohana, e anelli con grande potere affettivo, come il mitico Asso di Picche regalato a Maurizio, il quale lo rimette a disposizione dei Cauboi e cerca di trascinare Dvds al Sud, un’esperienza che ha portato alla costruzione di numerosi ponti di amicizia tra cauboi ( Lo sciamano) … c’è che si dedica agli altri nonostante momenti difficili e Kuott Kuott si merita una rigenerante Pulenta e galena fregia… c’è chi ha sentito una canzone talmente sua da tatuarsela interamente sul corpo, La ballata del Genesio stasera è sua… ci sono cauboi da ogni dove e da ogni acqua, riuniti in nome dell’Akuadùulza con il ritmo incalzante delle onde reso magistralmente da Silvio e Lele… la band scende dal palco e Davide offre una Ventanas ristoratrice per tutti…
I cori alpini smuovono corde di commozione, sia che cantino Quel mazzolin dei fiori o Signore delle Cime. Figuriamoci quando sul palco sale il Coro Improvviso di Rosà che con Davide dà vita ad una Ninna nanna intensa e commovente… Ovazione, un momento da brividi che prosegue con Mani di luna…”valle di un fiore segreto…” che nella ricorrenza della tragedia del Vajont è ancora più struggente… mentre siamo ancora immersi negli echi del coro Davide, intona Sciur Capitan, che sotto l’ombra del Monte Grappa e del sangue versato, è come una stilettata al cuore… “ti hanno detto che sei nata dalla parte sbagliata, ecco perché la tua casa è crivellata… tapum… tapum…” parole di ieri e di oggi, purtroppo…
Ma è ora di sperimentare… ed ecco la canzone in 3D… la Ballata del Cimino, con il mitico sul palco in bricolla e pedùle e il finanziere che “finalmente” lo arresta sul palco… simpaticissimi e impagabili i due protagonisti!!! Costruiamo motoscafi ed andiamo a New Orleans, ed è il momento di Leslie protagonista con La mia tera è la tua tera…
Cauboi, Pirati, chissà… Billa ci regala un’intro con la tromba sempre più intrigante e con Yanez riesplode la danza… e poi, poi …arriva la nostra canzone, il nostro onomastico… Cauboi!!! Alùra giò giò giò giò, che se tirum foo de coo!!!
A Davide vengono consegnati da Paolo Guidolin, a cui va un enorme grazie per la disponibilità e l’accoglienza a Bassano, la cartina con il firmamento delle provenienze di tutti noi, prodotti locali e libri su Bassano. Ora ciapùm tucc La curiera, ripristinando una mini curiera vagante per il palazzetto… Passata mezzanotte cantiamo tanti auguri a Vicky, la bimba di Davide che compie otto anni e gran finale con La balera. Non so se sia stata l’allegria, lo stare bene, ma tutto mi è sembrato più… più grintoso Davide, più scatenati i musicisti, più intense le canzoni, tutto più brillante come i colori della natura in un giorno sereno dopo la pioggia…
Nonostante fossimo in ballo da tutto il pomeriggio mi è sembrato tutto così veloce, ma “dopotutto domani è un altro giorno” e per molti di noi sempre de sfroos !

BASSANO E IL PONTE DEGLI ALPINI
Domenica mattina. Come la mamma che si affanna e prepara i bagagli per tutti, restando l’ultima a prepararsi per uscire e poi sentirsi dire “eh, sempre in ritardo!” i nostri mentori, dopo essersi assicurati che tutti avessero fatto colazione e fossimo tutti in salute, ci hanno fatto aspettare un pochetto sul mitico Ponte. Non che ci sia stato da annoiarsi… con mezzo ponte in ristrutturazione andare su e giù da una parte all’altra la domenica alle 11.00 per visitare le bottegucce che vendevano grappa ha richiesto il suo tempo. Dopo aver dato noia ai Bassanesi prima di deciderci dove fare la foto, finalmente ci siamo schierati e abbiamo immortalato un altro momento che rimarrà nel cuore di chi c’era, sapendo che in fondo abbiamo contribuito un pochino alla salvaguardia di questo simbolo di unione che abbiamo poi percorso per mano… siamo fantastici,noi e il mimo che si è messo in posa con noi!!!

RISTORANTE I
20757
30.10.2015 20:13
scigueta

Dopo la sgridata di Rossovivo ecco come ho vissuto il raduno... ho dovuto dividere il tutto in due parti :)
RADUNO CAUBOI DI BASSANO DEL GRAPPA
Difficile condensare in poche parole le sensazioni e gli avvenimenti di questi due fantastici giorni, non ci provo nemmeno, per cui chi ha piacere di sapere come è andata, così come lo ricordo io, si metta comodo… divano, tisanina e De Sfroos in sottofondo..
SABATO 10 OTTOBRE 2015 - ARRIVO A BASSANO E PRE-CONCERTO
Dalla mattina si rincorre un tam-tam virtuale su fb… chi cerca ancora di chiudere la valigia, chi è in autostrada, chi è sul treno (non sempre quello giusto), si postano foto, commenti... questo non è un normale concerto ma una due giorni full immersion de sfroos e l’aspettativa è alle stelle… un’occasione di lasciare da parte problemi e prendere un po’ di respiro dalla quotidianità.
Il nostro albergo è un alveare di operosi cauboi… tutti svolazzanti di qua e di là, con un unico obiettivo: il Palabruel, dove c’è il nostro nettare…
Arriviamo con abbondante anticipo, ma l’attesa non è dura… mancano molti amici, ma raramente capita di ritrovarsi così in tanti in un unico concerto, provenienti dalle più disparate parti d’Italia e Svizzera.
Si chiacchiera e si ride ma si studia con noncuranza il posizionamento per le file e dove sono le entrate, perché amici sì, ma la transenna è la transenna! Firmiamo un grande poster ad imperitura memoria e su una cartina geografica dell’Italia marchiamo con un punto le varie provenienze, come un firmamento cauboi… siamo carichi, specialmente perché dall’interno del Palazzetto arrivano echi di prove e quando Roberto dello staff ci chiede di portarci sul lato sinistro “con la signorilità e la calma che vi contraddistingue” facciamo i primi due metri con grande compostezza, accelerando il passo man mano, e dopo la linea di partenza ci scapicolliamo giù per delle scale verso l’amato pezzo di metallo.
Finalmente appollaiati sulla transenna ci gustiamo le prove di Davide e Band, con improvvisazioni sulle note di Roma- Bangkok e de La Balilla “ma so’ mia cuma l’è stada, i cauboi me l’han majada”… per noi si poteva andare avanti all’infinito, ma il sound check termina e, lasciando la transenna a turno, si approfitta del rinfresco, si fanno foto con Davide e si socializza, seguendo il consiglio del capo che ha invitato chi non guida a lasciare per un attimo le tipiche abitudini morigerate in questo luogo di astemi (Bassano del Grappa sembra abbia ricevuto il premio di provincia analcolica!!! Ahahahah!!!) per festeggiarCi… su uno schermo scorrono le immagini di altri incontri e iniziative cauboi di cui i nostri figli, nipoti e pronipoti andranno sicuramente fieri (una su tutte il flash mob in piazza a Como per un compleanno di Davide…). Rivedendoci l’istinto suggerisce di scavare un tunnel in cui nasconderci, ma in fondo siamo anche graziosi!
Il Palabruel non è squallido come altri palazzetti e mette allegria con seggioline e colonne rosse e fiori stilizzati sui vetri, tutto intorno sono appesi cartelloni con frasi , foto ed elaborazioni grafiche , opera, come il logo, di Mauro, che oltre ad essere un ottimo professionista, da appassionato sa infondere lo spirito cauboi in questi lavori, come a suo tempo fece con Terra e acqua e Goga e Magoga, dei quali mi pregio di avere tatuaggio e foto profilo bipolare.
Entra il resto del pubblico, gradinate e parterre si riempiono… El teemp el passa e arriva l’ora del concerto…

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