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20754
10.10.2015 08:08
la-poma

ciao a tutti,
buon raduno cauboi..vi pensero'e aspetto di vedere davide il 24.ciaooooo silvia
20753
27.09.2015 21:24
scigueta

PREMIO MARIA CARTA 2015
La voglia di essere presenti in un momento importante della carriera, ma soprattutto della sfera emotiva di Davide, ci ha dato la forza di sfidare il quadrilatero della moda di Milano in tempo di sfilate e, con una tempistica che ci avrebbe portato più velocemente direttamente in Sardegna, arriviamo al Teatro San Fedele. Per fortuna (!!!) la cerimonia inizia con mezzora circa di ritardo, reso necessario dalla prove suono ancora da effettuare e da aggiustamenti tecnici.
Apre la serata un filmato che ci porta su una scogliera dove si staglia il profilo di questa donna bellissima e fiera …scorrono sue immagini nelle vesti di cantante, attrice e ricercatrice di tradizioni alla presenza del fratello Luigi…
Il coro dei ragazzi di una scuola media di Sassari canta alcuni brani introdotti da due attori che narrano di Giovanni Battista Angioj, patriota sardo… non faccio finta di avere capito il resto ma riconosco Procurate’e moderare.
Segue un gruppo di cantori a tenore, Sos Emigrantes, composto da uomini emigrati nel nord Italia, alimentati dalla voglia di conservare le proprie radici, allo stesso modo degli appartenenti al Circolo culturale sardo di Francoforte destinatari di uno dei premi. Mi ha impressionato l’impossibilità di recidere il collegamento tra chi se ne è andato e la Sardegna… la rappresentante del circolo, pur mancando da tempo e parlando ormai con inflessione tedesca, si è commossa alle lacrime ritirando questo riconoscimento…
Premio anche a Mariano Deidda, interprete di canzoni tratte da poesie della Deledda e di Pessoa, famoso più all’estero che in patria e ad Anna Tifu, violinista di respiro internazionale… bellissima e bravissima, ha suonato la Ciaccona di Bach concedendoci il piacere di ascoltare il suono uno Stradivari originale (la mia incompetenza non mi avrebbe fatto probabilmente capire la differenza con un normale violino!). Poiché Anga non si tocca, la tentazione di avere due violinisti sul palco al prossimo concerto c’è venuta, eh…
Ma è ora di rompere gli stereotipi sulla musica sarda… si possono rispettare le tradizioni innestando stili e contaminazioni venute da altrove ed è quello che ci hanno offerto due giovani , Andrea Pisu e Vanni Masala che hanno smosso manine e gambette degli spettatori al suono di “launeddas” e organetto. A simboleggiare questa apertura musicale suonano anche un brano intitolato “Freellu”, unione di Free con Dillu, ballo sardo.
I cauboi presenti cominciano ad agitarsi sulla poltroncina: arriva uno dei personaggi che con la loro simpatia e bravura hanno segnato il cuore dei desfans… come non volere bene a Francesco Piu, lanciato in indiavolati blues sulle strade del mondo, ma che abbiamo cominciato ad applaudire sul palco de sfroos. Bella lì, Frank!
Tra momenti istituzionali e premiazioni l’attesa è stata lunga, ma finalmente è “IL” momento, almeno per noi… conoscendo l’amore di Davide per la Sardegna e quello che significa questo premio siamo commossi almeno quanto pensiamo (o sappiamo) lo sia lui…
Davide ricorda il suo primo incontro con la Sardegna, quella vera, in un suo periodo non facile e quello che ha significato la figura di Maria Carta (ricordo che intimoriva anche me da piccola, alla televisione in bianco e nero, con quella figura ieratica e quelle sonorità strane, incomprensibili) per lui e per la strada musicale e poetica che ha intrapreso… Parla di come, al contrario di altri emigrati che provano disaffezione verso la loro terra, un Sardo resta sempre Sardo e porta con orgoglio quella bandiera dei quattro mori che campeggia anche sulla chitarra nera di Davide.
Sembra che le spalle al pubblico non si debbano mai offrire, ma l’esibizione della scritta Sardegna sulla maglietta rossa di Davide scatena applausi. L’apice delle emozioni non si raggiunge però con la consegna della targa del Premio Carta… inaspettato, a testimonianza dell’amore reciproco tra Davide e la Sardegna, giunge un altro dono… una fede sarda, quasi a sancire l’unione tra questa terra ed il Nostro, accettato Sardo tra i Sardi… (ho avuto visione di sposalizi ,Dogi, Venezie e Bucintori!). Giurerei di aver visto anche degli occhi lucidi sul palco…
Indubbiamente, piaccia o no, è stata Yanez che ha contribuito ad ampliare la conoscenza di Davide in tutta Italia, e allora eccola, mentre per Pulenta e galena fregia Dvds chiama accanto a sé Francesco Piu, e per un attimo torniamo indietro nel tempo…
Davide è sì il premiato che ha l’onore e l’onere di chiudere la serata da solo ma in queste cose la sua sensibilità gli fa vedere oltre…
La serata è dedicata a Maria Carta, Maria Carta è la Sardegna, ergo la serata è della Sardegna e dei Sardi, di ovunque siano. Noi Lombardi in fondo, per quanto la si possa amare e conoscere, siamo ospiti e la delicatezza di Davide lo porta a non accentrare su di sé, ambasciatore della musica lombarda, l’attenzione di fine serata, come altri avrebbero fatto.... Chiama quindi sul palco anche Andrea Pisu , Vanni Masala e Frank insieme ai quali dà vita ad una inconsueta Ventanas, tra laghèe e sardo… ritmata ed accompagnata da launeddas e organetto porta, invece della solita dolce brezza, un vento frizzante e rinvigorente. A qualcuno potrà non piacere questa versione, ma le canzoni vivono di vita propria… io ero presente e vi assicuro che in quel momento era giusta così, con un incontro rispettoso e gioioso tra Lombardia e Sardegna… emozionante e coinvolgente…
Una giornata scolpita nella storia di Davide e di chi c’era…
PS: Quando hanno parlato sul palco dei Cau-boi mi è sfuggito il gioco di parole in sardo… qualcuno mi illumina?


20752
25.09.2015 05:38
elpassdelgatt

Si è svolto ieri a Verona un convegno organizzato dall'ordine degli ingegneri sul tema del confine: sigla di apertura e di chiusura, come lui stesso si è definito, è stato Davide! A lui l'onore di aprire una carrellata di interventi di personaggi straordinari, introducendo il concetto di confine da punti di vista diversi: da quello del falco, che dall'alto non vede limiti nel territorio sottostante, a quello dell'uomo che crea confini per proteggersi, ma al tempo stesso isolarsi. Non sono mancati i ritratti umoristici, come quello del frontaliere della Val Solda, al quale basta varcare un confine per trovarsi nel paese di Bengodi di Lugano, o quello dei condomini, impegnati nelle assemblee condominiali, terza sciagura mondiale dopo i conflitti e la fame, a difendere il proprio piccolo territorio personale. Non sono mancate nemmeno le considerazioni sul dialetto tremezzino, che distingue la popolazione di un territorio del lago di Como dal resto d'Italia, ma al tempo stesso la unisce a un popolo oltre il confine, quello svizzero. E meravigliosa conclusione degli interessantissimi interventi che sono seguiti sono state La ninna nanna del contrabbandiere, La macchina del zio Toni e Sciur capitan, accompagnate da straordinarie immagini della montagna, così reali e vicine che mancava solo di sentire la brezza e i profumi caratteristici di quel luogo. Davvero un evento memorabile. Grazie Davide!
20751
18.09.2015 15:46
la-poma

finalmente davide torna in ticino..e suonera' in notturna uff..
20750
13.09.2015 21:16
scigueta

DA REGGIO EMILIA A VERBANIA
C’è chi allunga di un centinaio di chilometri il rientro dalla vacanza, chi centinaia di chilometri li fa con cuscino e coperte in auto perché non si sa mai per il rientro, chi fa carte false al lavoro per esserci, chi non si può spostare per motivi vari e finalmente può godersi un concerto dal vivo… Quest’anno a FESTAREGGIO il tempo è clemente anche se fa freschetto e non è necessario rivolgere una sciamanica preghiera ai pesci per allontanare il temporale incombente come l’ultima volta (per la cronaca diluviò e tempestò tutto intorno, ma non su di noi)…
Il palco dell’Arena Madiba è imponente, anche se non come quello per il concerto del Liga che occhieggia dal Campovolo vicino, ed è un po’ troppo alto per cervicali ribelli, ma che ci importa, ci penseremo domani… L’accesso al sound check è libero e ci godiamo un’improvvisazione di You shook me all night long, oserei dire migliore dell’originale (perdonatemi, sono integralista…). La transenna è sensibile e non va lasciata sola, anche se non sono neppure le 19 e il concerto inizia alle 22, per cui scaldiamo la voce chiacchierando e spettegolando ad oltranza… L’artista che doveva aprire la serata non c’è, per cui c‘è tempo per le interviste a tradimento di Marina sul perché andremo al raduno Cauboi… un altro motivo dato ai posteri per disconoscerci, vero Melissa?
Arena piena e concerto energico come deve essere in un contesto come questo, peccato per il tempo ristretto dettato dall’organizzazione che ha portato al taglio di alcune canzoni ma che non ha penalizzato la qualità…
VERBANIA è sempre stata una piazza particolare per Davide e quest’anno si festeggiano i dieci anni di concerti in città. Sinceramente ho nostalgia della vecchia Arena, delle grandi docce offerte da Giove Pluvio, della vista del lago dietro il palco, di Davide e la band che cantano per il popolo fungo, coperto da mantelle multicolori, ma nulla è eterno … diamo alla strana ovoido-pallo-oblunga struttura che sta sorgendo il beneficio del dubbio se riuscirà ad entrare nel cuore come la vecchia Arena… Per intanto si invade il Palazzetto… pre-concerto vivacizzato dalla prova fumo che ci ha teletrasportato nella Bassa Padana in novembre e che durante il concerto ha dato lo spunto a Davide per un siparietto comico…
Davide sembra ancora più in forma che nel concerto precedente, senza costrizioni dettate dal tempo e sul palco si ride e ci si diverte. La scaletta ricalca quella di altri concerti, impreziosita da una struggente Ballata del Genesio in memoria di Willy,che non ho conosciuto ma che, dal rimpianto che ha lasciato, deve essere stata una persona notevole. Spunta anche il Guglielmo Tell eseguito da Davide in solitaria dopo una Loena de picch tra la nebbia e, nell’attesa dell’accordatura della chitarra da parte di Anga, si scopre che I minatori son lingeri… Davide si cimenta in improbabili ed improponibili canzoni dell’Azerbaijan con il flauto e, briccone, all’ormai consolidato vezzo da parte nostra di alzare lo striscione dei Pirati di Varese su Yanez ,ci spiazza promuovendo a Pirati quelli di Milano… alla fine però si va a Varese a trovare la scigueta, e la sottoscritta si scioglie in un brodo di giuggiole. Immedesimato nella parte, ci godiamo l’omm in canutiera nella scatenata Balera finale… Finale? Nooo, gli organizzatori premiano Davide per i dieci anni di concerti a Verbania e altro che fine, nasce spontaneo un bellissimo coro ad invocare un’ultima canzone e parte la Curiera!
Soddisfatte, le brigate Cauboi si sono poi disperse a fatica con la nuova parola d’ordine “A Bassano!”
Anga , Billa, Gnola, Lele, Leslie e Silvio… assoli sempre più intensi e coinvolgenti da meritare applausi a scena aperta e tuttavia ognuno al servizio degli altri e di Davide… immensi, come sempre…
Di Davide non so più che dire… come si fa a definire quello che è in grado di smuovere anime e sensazioni tali da farti solo pensare a programmare il prossimo incontro, a scavare nel cuore di giovani, adulti solitamente irreprensibili, studenti, professionisti, lavoratori, pensionati fino a farli diventare degli hooligans cauboi, tanto che sembra abbiano una doppia vita? Sognare, pensare, sentirsi per un attimo più vivi e leggeri…è il regalo di un uomo- medicina, non dimenticarlo neppure tu, Davide…


20749
13.09.2015 19:06
Veronica

E-Mail Homepage
unica parola "Bravissimi"
20748
13.09.2015 13:31
Baffo

E-Mail 
Monica, scrivi a:
tere@cauboi.it
e lei ti invierà il modulo di iscrizione e ti spiegherà tutto ;)
20747
12.09.2015 07:38
MONICAUBOI76

E-Mail 
Ciao a tutti............chi di voi sa dirmi se la tessera si puo' rinnovare anche on-line ????
Se si avete anche l'iban ??
Grazie mille...
20746
07.09.2015 12:26
PAOLA

UN BENTORNATI AL LAVORO A TUTTI!! :D
20745
28.08.2015 15:28
chand

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Grande Scigueta, sembra quasi di respirarlo il vento irpino con le tue parole ... ;)
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